La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per una donna accusata di maltrattamenti, lesioni aggravate e circonvenzione d'incapace nei confronti dell'ex marito, un manager finanziario di 51 anni. L'inchiesta, coordinata dalla pm Barbara Benzi, è scattata dopo la drammatica fuga della vittima nel golfo di Saint-Tropez, dove l'uomo si era rifugiato in un albergo prima di essere ricoverato in ospedale in condizioni disperate, pesando appena 53 chili. Dalle indagini e dai verbali depositati emergono dettagli agghiaccianti: agli atti ci sono circa 30 mila video registrati dalle telecamere di sorveglianza dell'imbarcazione della coppia che documentano anni di torture, comprese bruciature di sigaretta su tutto il corpo. Secondo quanto ricostruito, la donna avrebbe manipolato psicologicamente il marito convincendolo falsamente di averla infettata con l'epatite B, usando questo pretesto per sottoporlo a un presunto percorso di disintossicazione trasformatosi in un incubo. Nel frattempo, l'indagata si sarebbe anche trasferita 200 mila euro sul proprio conto. I legali della vittima, che oggi è tornata a vivere con i genitori, hanno chiesto un risarcimento di oltre un milione di euro. Nello scorso giugno, il gip di Milano ha inoltre archiviato una controdenuncia presentata dalla donna, definendola una manovra tardiva per depistare le indagini. Fonte: RaiNews #cronaca #milano #giustizia #notizie #attualita
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