Un nuovo studio del Cnr rivela che il 27% degli adolescenti passa più di 4 ore al giorno sui social media. Le ragazze sono le più colpite da questo fenomeno, che porta anche a un aumento del phubbing, ovvero il fastidio per le interruzioni mentre si è impegnati in una chat. Il 55% dei giovani prova fastidio per questo tipo di interruzioni. Il fenomeno del phubbing è un sintomo di una società sempre più connessa, ma anche sempre più fragile. La ricerca del Cnr suggerisce che i giovani sono sempre più dipendenti dai social media e che questo può avere conseguenze negative sulla loro salute mentale e sulla loro capacità di interagire con gli altri. La Stampa analizza questo fenomeno e le sue conseguenze.
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