Boscoreale, prima la lite dentro al bar poi gli spari: giovane grave, torna la paura in centro

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Boscoreale, prima la lite dentro al bar poi gli spari: giovane grave, torna la paura in centro

La paura torna a farsi sentire nel cuore della notte. E ancora una volta, a Boscoreale , una discussione nata per motivi che restano tutti da chiarire finisce con il rumore di un colpo di pistola e un giovane costretto a ricorrere alle cure dei medici. Nella serata di ieri si è poi costituito un 25enne. La violenza è avvenuta intorno alle 2.45, quando un ventisettenne, Salvatore Gallo , noto negli ambienti della piccola criminalità, è stato ferito al fianco destro da un proiettile esploso in via Parrella, nei pressi del bar Malù, in una zona di confine tra Boscoreale e Pompei. Portato in un primo momento al pronto soccorso di Boscoreale. nel corso della giornata le sue condizioni sono peggiorate ed è stato trasferito all'ospedale del mare in prognosi riservata. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, il ferimento sarebbe avvenuto al termine di una lite.  Sul posto sono intervenuti i militari della compagnia di Torre Annunziata , impegnati adesso a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e a individuare eventuali responsabili. Un 25enne , Raffaele Caruso, accompagnato dal proprio difensore di fiducia, si è presentato ieri sera presso la stazione carabinieri di Boscoreale . Ha consegnato una pistola con matricola punzonata calibro 7.65 e una revolver belga dei primi del novecento calibro 8×27, entrambe detenute illegalmente. Il 25enne è stato arrestato per ricettazione, detenzione illegale di armi clandestine e munizioni e per il tentato omicidio di Gallo. Resta da capire cosa sia accaduto prima. degli spari e, soprattutto, se il 25enne fosse solo. Esattamente un anno fa, nella centralissima piazza Pace, la notte diventava scenario di un omicidio che aveva sconvolto due comunità. Pasquale Nappo, 18 anni , operaio incensurato residente a Scafati, venne raggiunto da un proiettile all’ascella mentre si trovava con alcuni amici. Due persone in sella a uno scooter esplosero tre colpi ad altezza d’uomo. Per il ragazzo non ci fu nulla da fare: morì poco dopo l’arrivo all’ospedale di Castellammare di Stabia. Poche ore dopo, due giovani di Torre Annunziata, di 18 e 23 anni, si presentarono ai carabinieri, confessando di aver partecipato al raid . La Dda contestò loro l'omicidio aggravato dalla premeditazione e dal metodo mafioso. Nel giugno scorso si è aperto il processo davanti alla Corte d’Assise di Napoli. Ma non c’è soltanto quella tragedia nella cronistoria recente. A marzo 2026 un cittadino bengalese fu aggredito e rapinato in strada da due uomini, che gli portarono via telefono e denaro. Per i fatti, a maggio, furono eseguite due misure cautelari: uno degli indagati finì in carcere, l’altro ai domiciliari. Più recentemente, piazza Pace è tornata al centro delle cronache per una lite tra due ragazze, una delle quali è finita in ospedale. Una sequenza di episodi diversi per gravità e dinamica, che restituisce tuttavia il quadro di una comunità più volte costretta a fare i conti con aggressioni e violenze. E ora, con gli spari di via Parrella, torna la preoccupazione per la sicurezza nelle strade di Boscoreale.

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