In Lomellina crollano i prezzi per le qualità più diffuse: -40% per il Vialone Nano, -39% per l’Araldo, -32% per il Sant’Andrea. Perdite meno accentuate per le varietà destinata alla preparazione del risotto Pavia, 5 novembre 2026 – Prezzi dei risoni sensibilmente inferiori rispetto alla scorsa annata. È il quadro che emerge dall’analisi sul mercato risicolo italiano realizzata dalla Camera di commercio di Cremona-Mantova-Pavia, con il supporto di Bmti. A Mortara, piazza commerciale di riferimento del distretto risicolo della Lomellina, le flessioni su base annua più significative hanno interessato il Vialone Nano (-40%) , l’Araldo (-39%), il Sant’Andrea (-32%), il Selenio (-29%) e il Baldo (-28%). Anche il Lungo B registra una contrazione annua a doppia cifra (-18%), mentre le varietà tradizionalmente destinate alla preparazione del risotto mostrano perdite meno accentuate: -7% per il Carnaroli e -12% per l’Arborio. In controtendenza, i risoni Ribe segnalano rialzi in avvio di annata, sostenuti anche dal buon andamento della domanda: la varietà CL 007 registra un aumento del +3% rispetto alle prime settimane della scorsa campagna. I costi continuano intanto a esercitare una significativa pressione sulla filiera. Anche le tariffe del trasporto di rinfuse secche sono in aumento : il Baltic Dry Index registra una crescita del +60% tra settembre 2025 e settembre 2026. Sul fronte dei carburanti, le persistenti tensioni internazionali sui distillati petroliferi continuano inoltre a pesare sui costi del gasolio agricolo, aumentato del +55% su base annua a settembre. Nel primo semestre 2026, le esportazioni italiane di prodotti risicoli hanno registrato una flessione in volume del -5,4% su base annua . Il calo ha interessato soprattutto il risone (-30,0%) e il riso semilavorato e lavorato (-5,9%), mentre sono aumentate le spedizioni all’estero di semigreggio (+2,2%) e di rotture di riso (+1,6%). Crescono, invece, le importazioni , con un +6,6% su base annua, grazie principalmente ai maggiori acquisti di riso semilavorato e lavorato (+13,9%), con incrementi a doppia cifra per gli arrivi da Thailandia (+22,9%), Cambogia (+14,1%) e India (+29,4%). Tra il 1° settembre e l’11 ottobre in Italia sono giunte circa 9mila tonnellate di riso in pacchetti, +66% su base annua , quasi integralmente per arrivi di confezioni da 5-20 chili.
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