Il leader di Azione, Carlo Calenda, ha lanciato dure critiche nei confronti dell'esecutivo guidato da Giorgia Meloni in merito alla nomina di Trifone Altieri alla presidenza dell'Autorità nazionale anticorruzione. Secondo Calenda, che definisce l'operazione un chiaro esempio di occupazione sistematica delle istituzioni ispirata al metodo Trump, non si possono accettare decisioni prive di criteri di professionalità e di rispetto istituzionale per un ruolo così delicato. L'esponente politico individua in Matteo Salvini il principale problema della maggioranza, accusandolo di cercare una protezione attraverso la collocazione di uomini di partito in organismi di garanzia che in passato hanno espresso posizioni critiche, come nel caso del Ponte sullo Stretto. Nel corso dell'intervista, Calenda ha sottolineato come la mancanza di contrappesi e il mancato rispetto della terzietà degli enti rappresentino un pericolo concreto per il futuro istituzionale del Paese, citando precedenti simili in altri enti strategici. Nonostante l'apertura al dialogo su provvedimenti specifici ritenuti utili, come in materia di energia, il leader di Azione ha confermato la volontà di avviare una battaglia parlamentare e politica comune insieme a tutte le altre forze di opposizione, ribadendo che su questioni etiche, morali e istituzionali non è possibile alcuna mediazione con l'esecutivo. Fuente: huffingtonpost.it
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