La squadra di Bucchi non demerita, ma i campani la risolvono grazie al vantaggio segnato a inizio partita Castellammare di Stabia (Napoli), 7 novembre 2026 – Alla Juve Stabia basta un gol lampo di Sibilli per battere un Arezzo volitivo ma spuntato. Ai punti avrebbe meritato di più la squadra di Bucchi , ma l’imprecisione sottoporta è purtroppo un dato di fatto e penalizza oltremodo gli amaranto, che ora devono davvero guardarsi le spalle in classifica e lavorare, durante la sosta, per ritrovare un gol che su azione manca da ben quattro giornate. Il tecnico conferma in blocco l’undici che ha bloccato l’Ascoli. A specchio i padroni di casa, con gli ex Maggioni e Di Nardo in campo e Buglio in panchina. Neanche il tempo di ambientarsi che le Vespe vanno in vantaggio: Iaccarino sbaglia un passaggio nella trequarti avversaria che permette ai padroni di casa di lanciare Sibilli in campo aperto. Il numero 33 salta si fa beffe di Coppolaro e fredda Nunziante con un bel diagonale mancino. Doccia gelata per gli amaranto, che però alzano subito la testa, ci provano con un colpo di testa di Ionita e al 13’ avrebbero una chance clamorosa per pareggiare sui piedi di Cerri, lanciato in porta da Arena. Il centravanti, però, a tu per tu col portiere la sparacchia alta. Poco dopo ci prova ancora Ionita, il cui mancino dal limite esce di poco. L’Arezzo non demerita nel complesso: la Juve Stabia, gol a parte, è annullata mentre il Cavallino cerca di alzare il ritmo e il baricentro, pur faticando a concludere. A prima frazione quasi scaduta ci prova ancora Cerri, imbeccato a centro area da un passaggio rasoterra di Arena, ma anche stavolta il nove non riesce a inquadrare la porta. Al rientro dagli spogliatoi Bucchi inserisce Sala e Cagnano per Mawuli e Righetti. L’Arezzo alza ancora di più il forcing e schiaccia i gialloblù nella propria metà campo. Il giovane centrocampista è subito vivace e Tavernelli si accende: al 56’ calcia da fuori e Vukovic, con un po’ di fortuna, si salva sul palo. All’ora di gioco, però, Ionita e compagni rischiano anche di capitolare: Douglas su cross basso in area colpisce il palo di tacco, poi Cagnano si immola sulla ribattuta da pochi passi. Il tecnico amaranto decide di cambiare ancora e opera le solite sostituzioni comandate: fuori Arena, tra i migliori, e dentro Pattarello. Fuori anche Cerri e dentro Cianci. I subentrati faticano a ingranare e nel frattempo la Juve Stabia sfiora il raddoppio con una conclusione potente di Patanè che Nunziante devia in angolo. Per l’assalto finale tutti si aspettano Mancuso e invece entra Olivieri, fermo da quaranta giorni. E il risultato non cambia più, nonostante i tentativi di Pattarello (alto) e Renzi. Seconda sconfitta consecutiva fuori casa per l’Arezzo e terza nelle ultime quattro: un rendimento che comincia seriamente a preoccupare. Juve Stabia (4-3-3): Vukovic; Maggioni, Bellich, Bettella, Douglas; Artioli, Pierobon (84’ Baldi), Battistella (59’ Karic); Maistro (59’ Patanè), Di Nardo (75’ Candellone), Sibilli (75’ Fernandes). Allenatore: Pietro De Giorgio. Arezzo (4-3-3): Nunziante; Renzi, Illanes, Coppolaro, Righetti (46’ Cagnano); Mawuli (46’ Sala), Iaccarino, Ionita; Arena (62’ Pattarello), Cerri (62’ Cianci), Tavernelli (74’ Olivieri). Allenatore: Cristian Bucchi. Arbitro : Mazzoni di Prato (Giuggioli-Gentile/Madonia. Var/Avar: Rutella/Di Paolo). Note : ammoniti Illanes, Righetti, Cagnano, Sibilli, Patanè. Angoli 5-7.
También lo cubren: Tutte le notizie di oggi - Nazione (Italia).
🔗 Leer la noticia completa en Tutte le notizie di oggi - Nazione
Ver más en News Today